Mandrake

Quando i miei colleghi si lamentano del traffico, chiedo loro come mai non si comprano un mezzo a due ruote. La risposta più o meno scontata è che non hanno voglia di morire. Mi pare che l’affermazione sia esagerata. Andare in moto comporta certo più rischi che consultare il proprio smartphone seduti in macchina, ma rimane comunque meglio che cercare di attraversare la strada sulle strisce. In più, andare in moto conferisce privilegi sconosciuti ai pavidi che preferiscono gli agi di un abitacolo riscaldato e pieno di airbag.
Per esempio, la moto permette alle persone di una certa età (quelli che hanno visto Rischiatutto, e mi riferisco all’originale) di emulare un eroe dell’infanzia: Mandrake

Per chi non lo conoscesse, tra le abilità fantastiche di questo supereroe d’antan c’era quella di potersi rendere invisibile. Immaginate quali incredibili opportunità gli si aprivano, allorché decideva di scomparire alla vista con un semplice svolazzo del grande mantello.
Ai giorni nostri però, girare col mantello è poco pratico, se non addirittura ridicolo; ci sarà una ragione se nemmeno Lapo si è mai fatto fotografare con un abbigliamento simile. Ma non tutto è perduto; ai cultori del fumetto anni ’30, nonché ai cacciatori dell’esoterico, la tecnologia moderna offre una alternativa al passo coi tempi: la moto.
Andare in sella rende invisibili, e ne ho le prove. Per esempio, notate il comportamento del conducente di questa Peugeot, che mi si infila davanti come se nemmeno ci fossi.

Sono pronto a scommettere che non avrebbe fatto lo stesso se ad impegnare l’incrocio fosse stata un’auto, oppure (se ci fosse lo spazio) un bel TIR. E sono altresì convinto che non si tratta certo di una di quelle belle persone che agli incroci mi tagliano la strada perché “tanto è solo una moto, io passo lo stesso. Se non riesce a frenare in tempo, sono comunque affari suoi”. L’unica spiegazione possibile è quindi che semplicemente non mi abbia visto; invisibile, appunto.

Se pensate che queste siano fisime personali, ecco pronta la smentita. Il collega protagonista del video qui sotto cavalca una moto grande, vistosa e rumorosa. Eppure, viene lo stesso quasi segato da un’auto che si immette nella rotatoria in maniera poco meno che criminale.

Come altro si può spiegare una manovra del genere, se non col fatto che il biker è invisibile? O mi verrete mica a dire che a volte la gente non guarda con sufficiente attenzione ?

Talvolta il mantello dell’invisibilità si strappa di colpo con conseguenze sconvolgenti, specie per gli altri utenti della strada. Osservate la reazione del conducente di questa Peugeot (dev’essere un vizio…).

Arriva all’immissione ed entra sulla mia corsia senza curarsi della mia presenza (ovvio, visto che non può vedermi) Dopo di che qualcosa rompe l’incantesimo, ed io ridivento visibile, invadendo all’improvviso il campo visivo come una apparizione della Madonna di Fatima.
La sorpresa è grande, l’auto si blocca come colpita da maledizione divina (o magari da una delle mie); ci vuole qualche secondo perché il tapino si riprenda dallo shock e decida di levarsi di torno, anche perchè io non mi metto certo ad invadere l’altra corsia per superarlo, vista la velocità a cui arrivano certe Mercedes.

In moto, i superpoteri non vanno mai in vacanza. In pieno sole o all’imbrunire, non c’è differenza, la percezione che gli altri hanno dei bikers non cambia. Osservare per conferma il video qui sotto, preso una sera mentre stavo andando verso la tangenziale. Ho lasciato in chiaro l’orologio della telecamera, in modo da dare un’idea della scala temporale dei fatti.

Fanno due conducenti distratti nel giro di un minuto. Dico distratti, ma chiaramente non hanno alcuna colpa: quando uno è invisible, mica può pensare che le luci accese facciano la differenza. Ed è vero che al primo ho dato un colpo di clacson, ma che volete farci? Probabilmente, andare in moto rende anche sordi.

Son Of Giamanassa

9 thoughts on “Mandrake

  1. Ciao,
    per prima cosa la mia solita puntualizzazione…. Ma nel primo video sei alla guida della autovettura o sbaglio? Ed allora perchè hai scritto “andare in sella rende invisibili”… forse è meglio l’altro detto che capita spesso anche a me –ma cosa c’ho scritto sul cofano? passate pure??–

    Poi, tornando in argomento è vero che molti automobilisti hanno questo brutto viszio di “non guardare” se arriva qualcuno o meglio se ci sono 20cm credono di poterci passare.
    Basterebbe fargli una suonata o un lampeggio con i fanali quando si immette… ma è tutt’altro che naturale.

    🙂

    • >> Ma nel primo video sei alla guida della autovettura o sbaglio?

      sbagli

      🙂

      >> Basterebbe fargli una suonata

      Come al tizio della Clio nell’ultimo video?

      SoG

  2. Ciao,
    non ho capito le tue risposte… non scherzo, non ho proprio capito cosa volevi dirmi.
    🙁

    Allora, la “polemica” è soltanto una puntualizzazione dato che a me sembra (video1) che contro la peugeot griglia tu sia alla guida di una auto (non pieghi ed hai il parabrezza)… tutto quì.
    🙂
    Per la suonata/lampeggiata (video4) con la clio scura forse era meglio un bel po’ più decisa e lunga… tipo: beeeeeeep e non beeep…. da 3 secondi almeno.
    Dato che LUI è partito dal centro di una biforcazione senza freccia e senza notarti…no?
    🙂

    lo sò son cattivo, ma quando ci vuole… la strombazzata non mi esimo dal farla.

    • Ciao,

      nessuna polemica, ti devo qualche spiegazione.
      Partiamo col dire che raccolgo i video man mano che mi arrivano situazioni interessanti, poi ogni tanto, quando ne ho un mucchietto di argomento simile, li pubblico. Il primo video ha almeno un paio di mesi; a memoria mi ricordavo che era una mancata precedenza (corretto), e che ero in moto (errato).
      Il che spiega perché come prima risposta ti ho scritto ‘ti sbagli’ (e invece a sbagliarmi ero io).
      Poi sono andato a rivederlo, ed ho realizzato che la mia memoria era fallace.
      Il che spiega la seconda risposta, che era rivolta più a me stesso che ad altri.
      Insomma, serviva più attenzione a comporre il post, e più calma nel rispondere ai commenti.

      Quanto al colpo di clacson, se posso e se riesco a mantenere il controllo, preferisco evitare. Un colpo di clacson lungo equivale a mandare qualcuno a quel paese. In genere finisce li, ma ci sono in giro emerite testine di razzo che possono prendersela a male, e mettersi a litigare. Mettersi a litigare da una posizione di inferiorità mi pare possa far male alla salute; e se io sono in moto, e lui in macchina (e con altra gente in auto con lui, dal video non si vede ma io dal vivo li ho visti bene), allora la posizione più vulnerabile e’ la mia, non la sua.
      In altre parole: la guerra si fa solo se si è sicuri di vincerla. Altrimenti, meglio defilarsi.

      SoG

  3. Per l’incomprensione… ahh ecco ora ci siamo, bene (amici come prima) 🙂 🙂

    Per il clacson, forse a ripensarci hai ragione… io forse ragiono da “mezzo pesante” anche quando non lo uso e pertanto forse il mio succonscio mi fà fare delle scelte convinto di trovarmi in alto (in una cabina).
    🙂

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