Perché succedono gli incidenti (Parte IV)

Ecco a voi il nuovo episodio di questa serie di grande successo. A beneficio di chi si fosse messo alla visione e all’ascolto soltanto adesso, ricordiamo che le puntate precedenti sono andate in onda qui, qui e qui.

Il protagonista dell’episodio odierno è questo individuo, le cui azioni direi non hanno bisogno di commento.

Giusto per dare un po’ di contesto, quella è la stessa curva, ma venendo nell’altra direzione. Si può quindi comodamente giudicare quale fosse la visuale del pirlota (non è un refuso) quando ha cominciato la sua manovra:

Si potrebbe chiudere la storia qui, ma c’è di più. Un paio di giorni dopo il fattaccio, mi sono recato dai gendarmi con una copia del video e l’ingrandimento di alcuni fotogrammi (gendarmi può sembrare un termine di altri tempi, ma non è colpa mia se da queste parti si chiama Gendarmerie). Ho spiegato l’accaduto, ed ho chiesto se fosse possibile scambiare due parole col tipo che guidava la Mercedes.
“Perché?”, mi è stato chiesto dall’agente di servizio.
“Penso sia un individuo che guida in modo pericoloso e che può fare male a qualcuno”. Forse sono stato convincente, o forse il personale non aveva nulla di meglio da fare; fatto sta che hanno preso uno degli ingrandimenti e si sono messi a cercare l’auto sul terminale. Vi risparmio i dettagli. L’auto era registrata in un altro dipartimento, e quindi una eventuale convocazione di chi guidava toccava ad un’altro squadrone della Gendarmeria; inoltre, la presenza di una riga tratteggiata rendeva difficile l’imputazione di una contravvenzione specifica.

“Così non possiamo fare molto. Se ci fosse stato un contatto invece…” al che li ho bloccati, facendo notare che se ci fosse stato un contatto io non sarei stato presente in caserma, ma come minimo immobilizzato su un letto di ospedale. La conclusione è che fare il delatore e levare dalla circolazione un autista pericoloso è difficile, anche avendo prove piuttosto solide in mano.Però, stamattina in quella curva ho notato una pattuglia con il velox.

E per oggi abbiamo finito. Non mi resta che ringraziare per l’attenzione, e inviare ancora una volta un augurio commosso all’autore di cotanto sorpasso.

O conducente
testa di masso
dovevi proprio
partire in sorpasso

ti sembra il modo
brutto marrano
in curva cieca
e in più contromano

Son of Giamanassa.

PS
Ricordate questo? Beh, qualche giorno dopo, praticamente nello stesso identico posto, è successo questo:

Ormai non fa neanche più ridere.

5 thoughts on “Perché succedono gli incidenti (Parte IV)

  1. Hai fatto benissimo ad andare dai Gendarmi… purtroppo loro, come i nostri poliziotti se non succede niente (contatto) non sono autorizzati a far nulla e pertanto la “prevenzione” o l'”ammunimento” non sono consentiti.
    Però almeno li hai messi al corrente che in quel punto c’è chi crea di questi pericoli… ed infatti autopattuglia e autovelox.

    Per la A3 bianca…. ma da dove è spuntata? Dalla via laterale? Quella tra il lampione e l’insegna?? Non c’è un dare precedenza??

    boohh.. che gente !!

    • >> pertanto la “prevenzione” o l’”ammunimento” non sono consentiti.

      purtroppo questo è lo stato di cose: intervenire per reprimere la guida pericolosa non è una priorità, meglio nascondersi dietro una macchinetta. Togliere di mezzo gli idioti che vanno a 80 all’ora nella corsia di mezzo dell’autostrada richiede troppo lavoro; l’importante però è che il Tutor faccia tante belle multe. E via di questo passo…
      Una volta mi pare si potesse intervenire imputando l’infrazione di guida pericolosa. Ma adesso una responsabilità del genere mi sa che nessuno se la prenderebbe più.

      >> Per la A3 bianca…. ma da dove è spuntata?

      Si tratta di un parcheggio organizzato su varie ‘terrazze’; ogni terrazza ha una uscita, e tutte le uscite convergono verso il cancello che vedi nel video. Non ci sono segnali o cartelli, ma vale comunque il codice della strada, e in particolare vale, o dovrebbe valere, la precedenza a destra. E prima che il codice dovrebbe valere il buon senso e il rispetto per gli altri; uscire senza guardare non è sensato, e non è rispettoso.

      SoG

      • Ciao…
        se per la prossima volta che intendi/ dovrai percheggiare lì.. che mi sembra lo stesso posto dove ti ha mancato la Peugeot bianca.. ti presto volentieri il mio mezzo.
        E poi vediamo se non ti vedono.

        hiiiiihiii

        • La prossima volta smetto di fare la persona perbene e li mando sonoramente a quel paese. Magari non mi vedono, ma di sicuro mi sentiranno.

          SoG

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